{"id":11357,"date":"2023-12-01T09:50:36","date_gmt":"2023-12-01T09:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=11357"},"modified":"2023-12-01T09:50:36","modified_gmt":"2023-12-01T09:50:36","slug":"luca-forcuccis-terra-reviewed-by-the-new-noise","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=11357","title":{"rendered":"Luca Forcucci\u2019s \u201cTerra\u201d reviewed by\u00a0The New Noise"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.cronicaelectronica.org\/releases\/198\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-11170\" width=\"520\" height=\"520\" srcset=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440-260x260.jpg 260w, http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440-150x150.jpg 150w, http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440-768x768.jpg 768w, http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/cron198-2023_1440.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo incrociato la traiettoria artistica di Luca Forcucci con il precedente e riuscito esperimento di field recording totale&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.thenewnoise.it\/luca-forcucci-de-rerum-natura\/\">De Rerum Natura<\/a>, esperienza sonora di immersione tridimensionale nella foresta pluviale brasiliana. Nonostante il contenuto acustico in quell\u2019occasione fosse perfettamente intellegibile, gi\u00e0 si intuiva una sensibilit\u00e0 \u201cmanipolatoria\u201d, desiderio di aumentare le possibilit\u00e0 sonore della realt\u00e0 attraverso lo zampino della tecnologia. E considerando il curriculum denso di traguardi in ambito computer music, musica elettroacustica, land art e installazioni, non \u00e8 certo una sorpresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Terra, edito dall\u2019etichetta Portoghese Cr\u00f2nica (molto attiva e valida nei vasti territori semoventi del drone, elettroacustica, improvvisazione, ambient) \u00e8 una \u201ccomposizione per violoncello, live electronics, frammenti e territori\u201d, stando alle parole dello stesso Forcucci. In un riferimento deleuziano non troppo celato, il concetto della deterritorializzazione e riterritorializzazione domina il fluire del disco e, a ritroso, la sua stessa origine. I movimenti dinamici di allontamento-scontro avvengono fra i vari attori dell\u2019opera: Forcucci stesso, No\u00e9my Braun al violoncello, Lucas Gonseth alle percussioni, schegge di field recording provenienti da Los Angeles, Recife, Beirut e la post-produzione del materiale registrato. Il divenire-suono degli artisti e delle artiste \u00e8 ben evidente nell\u2019ultima traccia del disco, \u201cFirmus\u201d, la pi\u00f9 complessa e stratificata, dove il dialogo fra percussione e violoncello prima invade lo spazio dell\u2019ascolto con la violenza materica che solo un field recording pu\u00f2 fare, per poi stemperarsi nella post-produzione di Forcucci. Anche i bozzetti sonori raccolti in diverse aree geografiche subiscono (o determinano?) lo stesso processo di \u201cdivenire\u201d scontrandosi con le altre fonti, fondendosi e ritraendosi. Tutti questi fenomeni dinamici, le forze risultanti dall\u2019interfaccia fra elementi diversi, il processo di deterritorializzazione e riterritorializzazione con cui i vari soggetti si studiano, si possiedono, si appropriano di spazi e tempi dell\u2019ascolto, concorrono a definire Terra e la sua peculiare individualit\u00e0 estetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Deleuze e Guattari sono talmente citati nel contesto della musica contemporanea ed elettroacustica da risultare quasi indigesti, ma bisogna ammettere che mutuare dal loro pensiero strumenti per mappare i vettori estetici e concettuali di ci\u00f2 che in musica viene pensato e generato, pu\u00f2 portare a risultati entusiasmanti. In questo caso specifico, almeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Terra \u00e8 un disco molto complesso ma anche molto piacevole, mai banale, accidentato nella sua narrazione non lineare. Un piccolo mondo da ascoltare e riascoltare, magari lasciandosi guidare dai vettori di forze che si sprigionano dallo scontro fra i suoi innumerevoli piccoli frammenti. <em>Fabio Fior<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>via <a href=\"http:\/\/www.thenewnoise.it\/luca-forcucci-terra\/\">The New Noise<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo incrociato la traiettoria artistica di Luca Forcucci con il precedente e riuscito esperimento di field recording totale&nbsp;De Rerum Natura, esperienza sonora di immersione tridimensionale nella foresta pluviale brasiliana. 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