{"id":9029,"date":"2008-02-12T20:46:57","date_gmt":"2008-02-12T19:46:57","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9029"},"modified":"2008-02-12T20:46:57","modified_gmt":"2008-02-12T19:46:57","slug":"musicamorosa-reviewed-by-onda-rock","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9029","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u0153Musicamorosa\u00e2\u20ac\u009d reviewed by Onda Rock"},"content":{"rendered":"<p>Fuori dagli schemi e dai consueti circuiti della musica elettronica, l\u00e2\u20ac\u2122artista portoghese Jorge Mantas da qualche anno a questa parte conduce le sue esplorazioni sonore sotto l\u00e2\u20ac\u2122accattivante alias di The Beautiful Schizophonic. Dopo l\u00e2\u20ac\u2122esordio \u00e2\u20ac\u0153Hyperblue Hydrophonics\u00e2\u20ac\u009d e la quasi totalit\u00c3\u00a0 dei brani compresi nella pubblicazione \u00e2\u20ac\u0153Product 06\u00e2\u20ac\u009d della conterranea etichetta Cr\u00c3\u00b3nica Electronica, Mantas pone mano a un\u00e2\u20ac\u2122opera complessa e impegnativa, composta e suonata con il vario utilizzo di una strumentazione che comprende tanto drone e field recordings quanto tiepidi inserti acustici, cui \u00c3\u00a8 affidato il compito di riempire di romanticismo partiture ambientali evanescenti e modulazioni sonore ammantate da cupo fascino.<\/p>\n<p>Fin dalla scelta del suo particolare alias, l\u00e2\u20ac\u2122artista portoghese sembra amare nomi, definizioni e titoli eccentrici e di pronto impatto, tanto che egli stesso definisce la propria musica, tra l&#8217;altro, come &#8220;post-romantic drones&#8221;, &#8220;neoclassical laptopia&#8221;, \u00e2\u20ac\u0153pastoral digitalia\u00e2\u20ac\u009d e \u00e2\u20ac\u0153warm glitch\u00e2\u20ac\u009d. Al di l\u00c3\u00a0 della loro astrusit\u00c3\u00a0 esteriore, queste espressioni riescono a descrivere piuttosto bene i tratti di un suono che coniuga i solo apparenti ossimori di modernit\u00c3\u00a0 digitale, sensibilit\u00c3\u00a0 romantica e calda delicatezza acustica.<\/p>\n<p>\u00c3\u02c6 proprio lo spirito romantico l\u00e2\u20ac\u2122elemento portante di &#8220;Musicamorosa&#8221;, album che presenta tredici tracce dai suggestivi titoli in francese, dense di reminiscenze letterarie (alla \u00e2\u20ac\u0153Recherche\u00e2\u20ac\u009d di Proust in particolare), sottili richiami romantici ma anche passaggi di oscura rarefazione e di suoni lievemente destrutturati.<\/p>\n<p>Attraverso variazioni di registro graduali e talvolta appena percettibili, Mantas si cimenta con abilit\u00c3\u00a0 sopraffina nell\u00e2\u20ac\u2122utilizzo di drone impalpabili, che scorrono a creare onde tenebrose, solcate da inquietanti glitch (\u00e2\u20ac\u0153Zephir Marin, Feerique Comme Un Clair De Lune\u00e2\u20ac\u009d) o costituiscono il substrato per gentili note acustiche (\u00e2\u20ac\u0153L&#8217;Eternel Matin\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153L&#8217;Eternel Matin\u00e2\u20ac\u009d) o, pi\u00c3\u00b9 spesso, cesellano paesaggi di dark-ambient emotivo e mai opprimente. Le dilatazioni di fondo si ritraggono poi come flutti silenti nelle appena percettibili intro di molti brani e nell\u00e2\u20ac\u2122ovattato raccoglimento che fa da unico contorno alla suadente declamazione di passi proustiani da parte della sorprendente voce di Colleen (&#8220;La Lectrice&#8221;, appunto); pi\u00c3\u00b9 spesso, tuttavia, il proscenio viene lasciato a field recordings e modulazioni di frequenza, costellate di screziature elettroacustiche che trovano libera espressione nei tredici minuti della conclusiva \u00e2\u20ac\u0153Soixante-Quatre (@C Pour T.B.S.)\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Ma l\u00e2\u20ac\u2122apice di intensit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 raggiunto dai due brani nei quali pi\u00c3\u00b9 toccante \u00c3\u00a8 il malinconico romanticismo di Mantas, ovvero il lento crescendo dell\u00e2\u20ac\u2122iniziale \u00e2\u20ac\u0153Un Etourdissant Reveil En Musique\u00e2\u20ac\u009d e soprattutto la magnifica (fin dal titolo) &#8220;Un Jardin Encore Silencieux Avant Le Lever Du Jour&#8221;, che parte con delicate note di xilofono, che preludono a una parte centrale di &#8220;ambient orchestrale&#8221; tanto raffinato ed emozionante da poter essere scambiato per una delle migliori composizioni di Eluvium.<\/p>\n<p>Tra la levigatezza di queste composizioni e le tenui increspature affioranti qua e l\u00c3\u00a0 nel corso dell\u00e2\u20ac\u2122album, l\u00e2\u20ac\u2122artista portoghese \u00c3\u00a8 riuscito a confezionare un lavoro denso di paesaggi sonori di delicata sensibilit\u00c3\u00a0 e meritevole di collocarsi, a sorpresa, accanto alle pi\u00c3\u00b9 interessanti produzioni ambientali di un\u00e2\u20ac\u2122annata gi\u00c3\u00a0 prodiga di pregevoli uscite nel genere.<\/p>\n<p>Raffaello Russo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fuori dagli schemi e dai consueti circuiti della musica elettronica, l\u00e2\u20ac\u2122artista portoghese Jorge Mantas da qualche anno a questa parte conduce le sue esplorazioni sonore sotto l\u00e2\u20ac\u2122accattivante alias di The Beautiful Schizophonic. 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