{"id":9404,"date":"2004-12-26T13:12:27","date_gmt":"2004-12-26T12:12:27","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9404"},"modified":"2004-12-26T13:12:27","modified_gmt":"2004-12-26T12:12:27","slug":"v3-reviewed-by-sands","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9404","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u0153v3\u00e2\u20ac\u009d reviewed by Sands"},"content":{"rendered":"<p>\u00c3\u02c6 trascorso circa un mese da quando, in questo stesso spazio, lodavamo la vitalit\u00c3\u00a0 dei musicisti e delle etichette portoghesi. Proporre nuovamente come disco top, a cos\u00c3\u00ac breve distanza di tempo, un altro frutto proveniente dall\u00e2\u20ac\u2122estrema propaggine atlantica del continente rappresenta la conferma di un entusiasmo tutt\u00e2\u20ac\u2122altro che passeggero.<\/p>\n<p>Volendo iniziare con qualche osservazione generale, sembra che la Cr\u00c3\u00b3nica di Porto stia pian piano sorpassando la Sirr di Lisbona, con un programma affatto simile, in un ipotetico ruolo di etichetta guida, anche se va detto che non esiste una vera rivalit\u00c3\u00a0 fra i diversi marchi, e fra i vari musicisti, quanto piuttosto uno spirito di collaborazione. Lo dimostrano la firma di Paulo Raposo, uno dei boss della Sirr, su una delle precedenti uscite Cr\u00c3\u00b3nica e la presenza di Manuel Mota in questa nuova realizzazione. Si tratta di una situazione da seguire con interesse laddove, ad esempio dalle nostre parti, continuano a prevalere gli interessi di bottega &#8211; vorrei sbagliarmi, ma, purtroppo, mi sembra che sia cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u201c su quelli generali, ma veniamo tosto al \u00e2\u20ac\u02dcgruppo\u00e2\u20ac\u2122 e al disco in questione.<\/p>\n<p>@c, il cui \u00e2\u20ac\u0153Hard Disk\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 stato il primo titolo pubblicato dalla Cr\u00c3\u00b3nica, \u00c3\u00a8 un duo formato da Pedro Tutela e Miguel Carvalhais, entrambi coinvolti nell\u00e2\u20ac\u2122etichetta anche sotto l\u00e2\u20ac\u2122aspetto gestionale. Spesso la scarna formula \u00c3\u00a8 allargata da altre presenze, quali possono essere Pedro Almeida, che per un certo periodo ha fatto parte in pianta stabile del gruppo, o l\u00e2\u20ac\u2122artista visuale viennese Lia. Alla fine del 2003, in occasione di alcune performance determinanti nella fattura di questo CD, sono intervenute altre collaborazioni. Le date sono quelle del 5 Ottobre a Palamela (EME festival), del 27 Novembre a Londra (Atlantic Waves festival) e del 28 Novembre a Huddersfield (Ultrasound festival), e i musicisti aggiuntisi nelle tre occasioni sono, rispettivamente, Manuel Mota e Jo\u00c3\u00a3o Hora, Andy Gangadeen e Vitor Joaquim. Le registrazioni provenienti da questi tre concerti, rielaborate dal duo, rappresentano la materia prima che va a costituire \u00e2\u20ac\u0153v3\u00e2\u20ac\u009d. Questi, per\u00c3\u00b2, non pu\u00c3\u00b2 essere considerato un disco live, dal momento che la ricostruzione, gli incastri e il montaggio, non sequenziale, effettuati dal duo in studio sono fattori altrettanto influenti sulla qualit\u00c3\u00a0 del risultato finale.<\/p>\n<p>Sono i cluster ferruginosi di Manuel Mota a rendere tipico il primo brano di un disco che, per il resto, \u00c3\u00a8 mal definibile, o mal riconducibile ad un genere musicale specifico. Su una intelaiatura di base, che possiamo genericamente bollare come elettronica, si innestano germi che possono essere liberati da un\u00e2\u20ac\u2122estetica free come da nozioni di ripetitivit\u00c3\u00a0. Fra pulsazioni di mucose techno e filamenti di ragnatele jazzy, emerge, si libra direi, lo splendido 3\u00c2\u00b0 brano dove, su un tessuto ritmico che fa pensare a un tappeto di tablas o di percussioni suonate a mano nuda, le voci manipolate suonano come una citazione del wyattiano \u00e2\u20ac\u0153The End Of An Ear\u00e2\u20ac\u009d (ma va\u00e2\u20ac\u2122 un po\u00e2\u20ac\u2122 a sapere se conoscono quel disco).<\/p>\n<p>Bella \u00c3\u00a8 la qualit\u00c3\u00a0 sonora e notevole la strutturazione, e come risultante c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 un gioco di \u00e2\u20ac\u02dccolori\u00e2\u20ac\u2122 vibrante e teso, al cui interno i cambi di direzione arrivano puntualmente al momento giusto, che riesce sempre a tenere sveglia l\u00e2\u20ac\u2122attenzione. Perfino ruffiani, ma non in modo spudorato, i due @c riescono a farmi digerire anche cose che non ho mai digerito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c3\u02c6 trascorso circa un mese da quando, in questo stesso spazio, lodavamo la vitalit\u00c3\u00a0 dei musicisti e delle etichette portoghesi. Proporre nuovamente come disco top, a cos\u00c3\u00ac breve distanza di tempo, un altro frutto proveniente dall\u00e2\u20ac\u2122estrema propaggine atlantica del continente rappresenta la conferma di un entusiasmo tutt\u00e2\u20ac\u2122altro che passeggero. Volendo iniziare con qualche osservazione generale, &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9404\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;\u00e2\u20ac\u0153v3\u00e2\u20ac\u009d reviewed by Sands&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[433,16,35,34],"class_list":["post-9404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reviews","tag-433","tag-atc","tag-miguel-carvalhais","tag-pedro-tudela","entry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9404\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}