{"id":9845,"date":"2017-07-15T10:54:20","date_gmt":"2017-07-15T09:54:20","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9845"},"modified":"2017-07-14T15:55:51","modified_gmt":"2017-07-14T14:55:51","slug":"intuited-architectures-reviewed-by-blow-up","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9845","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u0153Intuited Architectures\u00e2\u20ac\u009d reviewed by Blow Up"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cronicaelectronica.org\/releases\/130\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/cronica130-2017_520-260x234.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9692\" srcset=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/cronica130-2017_520-260x234.jpg 260w, http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/cronica130-2017_520.jpg 520w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><br \/>\nNel greco classico ci sono due parole per indicare il tempo. \u00e2\u20ac\u0153Cronos\u00e2\u20ac\u009d indica il tempo che scorre uguale e pu\u00c3\u00b2 essere misurato (per cui parliamo di \u00e2\u20ac\u0153cronologia\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153cronometro\u00e2\u20ac\u009d), \u00e2\u20ac\u0153kairos\u00e2\u20ac\u009d indica invece un tempo speciale, una occasione particolare (la prima volta che sono stato a un concerto, ad esempio, o il giorno del matrimonio) o una durate particolare (se sto con la mia fidanzata il tempo corre mentre se mancano due minuti al novantesimo e la Juva sta vincendo 1-0 ma \u00c3\u00a8 sotto assedio, per il nostro direttore questi 120 secondi sembrano ore). Une etichetta che abbia come nome \u00e2\u20ac\u0153Cr\u00c3\u00b3nica\u00e2\u20ac\u009d ha di sicuro a che fare con il tempo. Nell\u00e2\u20ac\u2122ultimo paio d\u00e2\u20ac\u2122anni, mi sono ritrovato pi\u00c3\u00b9 volte ad ascoltare e recensire dischi e cassette dell\u00e2\u20ac\u2122etichetta portoghese e devo dire che, nonostante la variet\u00c3\u00a0 di musicisti coinvolti, il tenore musicale \u00c3\u00a8 sorprendentemente omogeneo, sia come atmosfere che come qualit\u00c3\u00a0. Spesso, inoltre, altro tratto comune, i musicisti operano in ambito accademico, attraverso manifestazioni, concorsi e festival che promuovono nuove produzioni. Da questo punto di vista, il lavoro del musicista scozzese \u00c3\u00a8 una buona occaione per ffare il punto della situazione. Truslove \u00c3\u00a8 impegnato fell\u00e2\u20ac\u2122Universit\u00c3\u00a0 di Glasgow oltre che in varie manifestazioni internazionali. \u00e2\u20ac\u0153Intuited Architectures\u00e2\u20ac\u009d reccoglie composizioni gi\u00c3\u00a0 presentate in contesti diversi. Alcune richiamamno le sonorit\u00c3\u00a0 di @c, che non a caso sono i boss della label (\u00e2\u20ac\u0153Suite II, Convergence\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153Suite II, Divergent Dialogues\u00e2\u20ac\u009d e na finale \u00e2\u20ac\u0153Strata\u00e2\u20ac\u009d). In altre, la deriva elettronica si combina a cinguetti (\u00e2\u20ac\u0153Elements\u00e2\u20ac\u009d) e gracidare misto a um basso pulsante (\u00e2\u20ac\u0153Concr\u00c3\u00a8tisations X\u00e2\u20ac\u009d). Lo spettro sonoro \u00c3\u00a0 comunque caratterizzato ora da cigoli e brussi, ora da un tappeto sonico che sembra transportato da un vento elettronico. Si parte, quindi, con il rombo ventodo di \u00e2\u20ac\u0153Suite II, Portals\u00e2\u20ac\u009d attraversato di incursioni elettroacustiche, tutto un susseguirsi di vuoto e pieni un po\u00e2\u20ac\u2122 fracassone. Segue \u00e2\u20ac\u0153Suite II, Convergence\u00e2\u20ac\u009d pi\u00c3\u00b9 lirica, sospesa ed emozionale, meno variegata ma anche meno monotona, con i suoi riflessi cangianti come onde marine su una spiaggia urbana. \u00e2\u20ac\u0153Suite II, Divergent Dialogues\u00e2\u20ac\u009d mette in fila sghemba, come farebbe un bambino, una serie di suoni come ciottoli in un giardino zen. Dal vuoto di questo pezzo si passa al pieno di \u00e2\u20ac\u0153Elements\u00e2\u20ac\u009d, un muro di rasoiate elettroacustiche che lentamente si rischiara lasciando spazio a cinguetti digitali che si dilenguano prendendo il volo. \u00e2\u20ac\u0153Concr\u00c3\u00a8tisations X\u00e2\u20ac\u009d sembra un gracidade distorto in ruggiti e singulti sincopati che vanno ad incontrare altre sonorit\u00c3\u00a0 come paesaggi eterogenei da esplorare, guardinghi e curiosi, in cui il cammino si fa attenzione oltre che tensione. Concludono in venti minuti di \u00e2\u20ac\u0153Strata\u00e2\u20ac\u009d che partono e ripartono da suggestioni di \u00e2\u20ac\u0153Ab OVO\u00e2\u20ac\u009d degli @c, in cui grumi sonori si sciolgono e distendono per poi rotolare di nouvo, pensosi, su se stessi. Il titolo del disco parla di \u00e2\u20ac\u0153architetture intuite\u00e2\u20ac\u009d. Potrebbero essere un corrispettivo architettonico del sculture di Calder, delle sculture \u00e2\u20ac\u0153sonore\u00e2\u20ac\u009d, che nello spazio vibrano e, giocando, il movimento dispiegato nel tempo crea dei suoni. La composizione \u00c3\u00a0 cos\u00c3\u00ac una organizzazione dinamica, vibratile, dello spazio vibrano e, giocando, il movimento dispiegato nel tempo crea dei suoni. La composizione \u00c3\u00a8 cos\u00c3\u00ac una organizzazione dinamica, vibratile, dello spazio nel tempo, una \u00e2\u20ac\u0153scultura di tempo\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u201d forse meglio ancora \u00e2\u20ac\u201d riprendendo l\u00e2\u20ac\u2122immagine architettonica, una urbanistica kairologica, in cui ogni momento si dischiude a una sorpresa, nel gioco tra ordito e trama. In realt\u00c3\u00a0 pi\u00c3\u00b9 che di architetture potremmo parlare di paesaggi, in modo particolare quelli urbani segnati da rovine e luoghi dismessi. Qualcosa che porta impressa l\u00e2\u20ac\u2122usura del tempo, da cui \u00c3\u00a0 inciso e screpolato, ma ancora solido, in una alternanza di spazi vuoti e pieni, pareti intere e parete crollate. Finestre diroccate, scorci, macerie: ecco l\u00e2\u20ac\u2122immaginario poetico che la Cr\u00c3\u00b3nica sta liricamente computando, con pazienza e metodo. (8) <em>Girolamo Dal Maso<\/em><\/p>\n<p><iframe style=\"border: 0; width: 100%; height: 42px;\" src=\"https:\/\/bandcamp.com\/EmbeddedPlayer\/album=1594257581\/size=small\/bgcol=ffffff\/linkcol=333333\/transparent=true\/\" seamless><a href=\"http:\/\/cronica.bandcamp.com\/album\/intuited-architectures\">Intuited Architectures by Graeme Truslove<\/a><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel greco classico ci sono due parole per indicare il tempo. \u00e2\u20ac\u0153Cronos\u00e2\u20ac\u009d indica il tempo che scorre uguale e pu\u00c3\u00b2 essere misurato (per cui parliamo di \u00e2\u20ac\u0153cronologia\u00e2\u20ac\u009d o \u00e2\u20ac\u0153cronometro\u00e2\u20ac\u009d), \u00e2\u20ac\u0153kairos\u00e2\u20ac\u009d indica invece un tempo speciale, una occasione particolare (la prima volta che sono stato a un concerto, ad esempio, o il giorno del matrimonio) o &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/?p=9845\" class=\"more-link\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;\u00e2\u20ac\u0153Intuited Architectures\u00e2\u20ac\u009d reviewed by Blow Up&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[455,453],"class_list":["post-9845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-reviews","tag-455","tag-graeme-truslove","entry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9845"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9845\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9846,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9845\/revisions\/9846"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/blog.cronicaelectronica.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}