“Bittersweet Melodies” reviewed by Kathodik

cronica109-2016_520
Album numero undici per il musicista/video artist/film maker israeliano Ran Slavin.
“Bittersweet Melodies” mette in circolo materiali persi e sparsi composti nell’ultima dozzina di anni, lucidati e rimasterizzati.
Una raccolta che nonostante il divario temporale che separa una traccia dall’altra, denota una discreta personalità, non appariscente ma di solida tensione unitaria.
Stratificazione di segnali altamente cinematici, ad inglobare fratture ritmiche, battiti minimali, influssi medio orientali, vaporizzazioni ambient, movenze da exotica alterata, bave di noise granulare ed approccio complessivo low-fi.
Materia al contempo futuribile e arcaica, quasi un crash fra realtà e fiction.
Un discreto campionario di ambientazioni lisergiche, avvolgente e straniante.
Nulla per cui ulular al cielo, ma il potere persuasivo non si discute.
Lo fai girar, e poi di nuovo girar. Marco Carcasi

via Kathodik

This entry was posted in Reviews and tagged , . Bookmark the permalink. Comments are closed, but you can leave a trackback: Trackback URL.
  • Tags

  • Categories

  • Archives