“King Glitch” reviewed by All About Jazz

Sempre a cura della Cronica, l’islandese Heimir Bjorgulfsson e lo svedese Jonas Ohlsson, entrambi residenti ad Amsterdam, firmano con King Glitch un’opera godibile e varia, condita da lieve ironia e sostenuta da un uso abbastanza ingegnoso e creativo dell’elettronica. Nei loro collages di frammenti i due scandinavi assemblano gli elementi piu’ disparati: richiami ad esperienze elettroniche pionieristiche a contatto con la popular music, ad esempio Walter Carlos e Beaver & Krause; costruzioni ritmiche care allo Herbie Hancock di Sound System; sprazzi di tastiere (synth, Fender e Wurlitzer) che riesumano gli anni ’70, dai Kraftwerk al progressive, fino a Terry Riley; il ruolo straniato della voce femminile, paragonabile piu’ a Laurie Anderson che a Bjork.

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