“Praxis” reviewed by Neural

Praxis
In foggia di repentini assemblamenti auditivi, elettroacustica ed influenze microsound, il multi-strumentista turco Cem Güney (che vanta anche esperienze in qualità di dj e trombettista) dà vita per la label sperimentale portoghese Cronica ad un’affascinante sequenza di suoni sintetici e field recording . Composizioni che gravitano su un attenzione autorale tutta focalizzata alla percezione di frammenti, nelle forme di riverberi, crackle e dilatate iterazioni, che confluiscono ad arte in partiture anche ambient e acusmatiche. Gentile ma ancora in qualche modo ispida, elaborazione di trame sofisticate concettualmente e vivide, sperimentale nell’articolare sequenze algoritmiche in bilico tra spiritualità e scienza. Meditazione sull’universo udibile che fonda la propria esplorazione sulle stesse suggestioni che specifici automatismi corporei ci suggeriscono: il sangue che pulsa, l’energia elettrica dei nervi, i crepitii delle orecchie. ‘Nada Yoga’ senza melodie e parole, ritmi e armonie: giusto il suono d’un vibrante respiro. Aurelio Cianciotta

via Neural

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