In “Täushung†il viennese Davor Mikan ha riunito materiale elettronico elaborato nel corso degli ultimi 4 anni – si tratta di 31 tracce brevi se non brevissime – ed il risultato finale non lascia granché soddisfatti: un lavoro eccessivamente frammentario e sostanzialmente asfittico, dove entrano scarti digitali, frequenze disturbate, glitches manipolati, ritagli di forme ancora inespresse.
Gli spunti interessanti ci sarebbero anche – vedi lo squarcio profondo che si apre tra i solchi di “;oâ€, il respiro ansimante di “Eine Erinnerungâ€, lo sfasamento percettivo che introduce l’inaspettato urlo di “Der Eisverkäufer explodiert einfachâ€, il flusso corposo di “Ein Tag†– ma di spunti appunto si tratta, sporadici abbozzi lasciati incompiuti e non coagulati tra loro in un progetto coerente.
Guido Gambacorta