Klangkunst, a program by Marcus Gammel in the Deutschlandradio Kultur will present a broadcast of its Newcomer Werkstatt dedicated to the Portuguese experimental music scene. Crónica and Miso Music will be featured and among other pieces, new compositions by @c and Vitor Joaquim will be premiered. The broadcast starts at 5 past midnight (CET).
Stephan Mathieu’s “Process†live at Netwerk Aalst, Belgium
Tonight at Netwerk, Aalst.
“Lovely Banalities†reviewed by Etherreal
Après le double album Lengvai / 60 x one minute audio colours of 2kHz sound en 2006, voici le deuxième long format du Lithuanien à paraitre sur le label portugais chez qui il a entre temps sorti quelques productions en format numérique.
Son précédent album était composé de deux facettes très distinctes de son travail, avec d’une part un CD d’une electronica minimale du plus bel effet (que l’on comparait à un croisement entre Frank Bretschneider et Pan Sonic) et d’autre part un travail purement conceptuel sur une fréquence sonore. Heureusement, Gintas K semble être revenu à un travail artistique plutôt que scientifico-didactique, avec comme son titre l’indique un travail sur la beauté des banalités du quotidien, essayant de s’attarder sur ce que l’on ne voit plus, ne perçoit plus car complètement intégré dans notre quotidien. Pour cela, il travaille sur des field recordings mais au lieu de les présenter tel quel à la manière d’un Chris Watson qui va chercher sa matière première aux quatre coins du monde, Gintas KraptaviÄius enregistre les sons de sa ville un après-midi de grands vents, et les met en musique, jouant des contrastes entre composition et sonorités ambiantes.
L’album est découpé en 14 pistes qui sont autant de compositions électroniques minimales, aux sonorités pures voire brutes quand elles se font plus dures. Les field recordings ne sont ici pas forcément apparents, généralement réservés aux introductions et conclusions, servant de liant entre chaque vignettes sonores. On pourrait trouver le choix artistique décalé (est-ce que pour traiter des banalités du quotidiens ces fields recordings ne devraient pas être les éléments centraux ?), mais le Lithuanien tend à composer sa musique comme une banalité, quelque chose de simple. Si le travail de recherche sonore est indéniable, les compositions se révèlent être minimales, jouant énormément sur les boucles, la superposition de notes répétitives en multiples strates (Lovely Banalities, Music Box), s’essayant au drone (C2) avec une montée monstrueuse puis laissant filer le cours d’une rivière (HH3), usant d’effets de frétillements et autres bouillonnements (Q, Just 1), clapotis numériques (Before When) ou tintements de bois créant une sorte de pluie mélodique (When I Was Able To Laugh 2) comme pour reproduire ou évoquer des bruits de notre quotidien.
Gintas K produit ici une musique a priori difficile d’accès, plutôt abstraite, avec des sonorités inhabituelles, des mélodies rares mais superbes, bref une musique expérimentale mais avec une démarche particulièrement poétique. Fabrice Allard
via Etherreal
Marc Behrens’s “Sleppet†is in production
Copies are expected soon. Pre-orders accepted.
The Beautiful Schizophonic live in Évora
Tomorrow in Évora, the Chão project invites The Beautiful Schizophonic for a performance at Rua Mendo Estevens, 78. From 17h onwards.
Música Experimental Portuguesa – Panorâmica
Rui Eduardo Paes presents a stroll through Portuguese experimental music, featuring guest performances. The first session, “Pionners” is dedicated to the 60s and 70s, highlighting the work of Jorge Lima Barreto, VÃtor Rua (Anar Band, Telectu, etc.) and Carlos “ZÃngaro†(Plexus, etc.). Session two, “Trânsfugas” looks at the 1980s and 90s and to the work of Nuno Rebelo, David Maranha (Osso Exótico, etc.), Sei Miguel, Ernesto Rodrigues, Rafael Toral, Carlos Santos, Paulo Raposo (Vitriol, etc.), Manuel Mota and Américo Rodrigues. Finally, session three, “Electrónicos e electroacústicos” is dedicated to the 1990s and 00s and to the work of Miguel Carvalhais, Pedro Tudela (@c), VÃtor Joaquim, Miguel Cabral, EmÃdio Buchinho, André Gonçalves, Nuno Moita, Gustavo Costa, Jonathan Saldanha, João Martins (colectivo Soopa), Pedro Lopes, Pedro Sousa, Munch von Namek (OTO, etc.).
The guest performers will be Carlos ZÃngaro (session 1), Carlos Santos (session 2) and Pedro Sousa (session 3). 16, 17 and 18 September at the Goethe-Institut Portugal, Lisboa.
More info at granular.pt and rep.no.sapo.pt
Transfronteiras
Vitor Joaquim, José Luis Ferreira, Ricardo Ferreira, Miguel Cardoso and the Orchestrautopica perform tomorrow night at Culturgest, Lisboa.
“Erotikon†reviewed by OndaRock
Dopo che il precedente “Musicamorosa” ne aveva rivelato la raffinatezza delle texture ambientali, il portoghese Jorge Mantas, aka The Beautiful Schizophonic, torna con il suo secondo lavoro ufficiale sulla lunga (anzi, lunghissima) distanza, confezionando oltre un’ora di musica nella quale concede libero sfogo alle sue complesse elucubrazioni sonore, trovando questa volta ulteriore supporto nella partecipazione di alcuni collaboratori che ne ampliano in vario modo i punti cardinali.
Riposta nel cassetto l’ispirazione proustiana sottesa a “Musicamorosa”, sembra più difficile individuare un filo conduttore concettuale nel nuovo “Erotikon”, al di là dei connotati espliciti del titolo e della copertina, tuttavia non facilmente associabili a un contenuto musicale dai tratti pur intensi e suadenti.
Il lavoro ripresenta da subito drone impalpabili e modulazioni circolari in loop levigati, sfiorando morbidi contorni da ambient orchestrale e ribadendo la naturale vocazione cinematica di molte composizioni di Mantas; l’artista portoghese eccelle tuttavia ancora una volta nel conferire a questi elementi di base una straordinaria varietà , in grado di rifuggire alla radice la sensazione di eccessiva piattezza spesso connaturata a produzioni del genere.
Sul costante abbraccio elettronico di fondo, Mantas innesta instancabile una miriade di increspature moderatamente rumoriste, coltri ambientali ondeggianti, field recordings e ipnotiche derive psych, che insieme contribuiscono a colorare con tinte vivissime i flutti pulsanti originati da drone di rara eleganza e altrettanto preziosa delicatezza emotiva.
Il personale spettro musicale di Mantas oscilla infatti tra sonorità placide e incantate, come quelle dell’iniziale “Furla” e di “Alba”, ricorrenti emersioni distorsive e irregolarità stranianti espresse nella liquida ipnosi di “Blumarine” e nelle sfumature notturne di “Nocturnosque”, quest’ultima impreziosita dalla chitarra di Clayton McEvoy, da poco autore di un pregevole debutto a nome Sleeping Me. In un susseguirsi di voci, field recordings, frequenze cosmiche filtrate e lievemente distorte, scorrono istantanee cangianti e cortometraggi dalla durata più considerevole: già i due brani introduttivi ribadiscono l’attitudine di Mantas a misurarsi con composizioni lunghe e complesse, ma sono i due viaggi di un quarto d’ora “Pollen” e soprattutto “Aliénor d’Aquitaine” a rivelare l’ampiezza di respiro di composizioni che si dipanano in una serie ininterrotta di piccoli crescendo che affiorano tra brume sospese in un altrove spazio-temporale, giocando a rimbalzo tra soundscaping dilatati e continui esperimenti di persistenza.
Menzione a sé merita invece “Alba”, non solo poiché contiene un estratto da un nastro del 1860 – che si afferma essere la prima registrazione di una voce umana esistente – ma in particolare per la partecipazione del giapponese Yui Onodera, le cristalline note del cui piano fungono da contraltare a fremiti e distorsioni di fondo, dando luogo a un perfetto connubio di elementi e a quella straordinaria policromia tonale che rappresenta una delle migliori qualità dell’artista portoghese.
Fosche e spettrali ma lontane dal ricadere in cliché dark-ambient, lievi e romantiche come le piéce austere e impalpabili di Eluvium ma pervase da una frenetica ricerca sonora degna di icone quali Labradford e Stars Of The Lid, le composizioni di Mantas delineano una concezione della musica ambientale vitalissima e in continuo divenire, che lo attesta a pieno merito tra i più interessanti interpreti attuali di un genere raramente così vibrante e in questo caso tale da essere ricondotto, appunto, a un immaginario di intensa e seducente apnea amorosa. Raffaello Russo
via OndaRock
“1001 Songs of eBay†reviewed by Rumore
Delizia e cruccio del digitale, può accadere di ricevere un promo della durata di due giorni, tre ore, 41′ e 26″! Trattasi del progetto 1001 Songs of eBay a nome UBERMORGEN.COM && Nussbaumer, prodotto dalla net label Crónica Electronica. Stefan Nussbaumer ha ideato un software capace di generare ritmati brani electro-pop sulla base di dati attinti casualmente da eBay, digitando su apposito sito il nome di un utente del popolare mercato online. I 1001 pezzi di 3′ creati in tal modo – che dubito qualcuno voglia ascoltare per intero! – paiono versiono diverse di un unico instrumental sintetico: forse un commento satirico sul commercio elettronico, o solo un beffardo esempio di “musica generativa” nell’era del p2p. Comunque sia, il mastodontico lavoro è scaricabile gratis da cronicaelectronica.org. Vittore Baroni
“Compilation Works 1996-2005†reviewed by De:Bug
Marc Behrens ist Komponist konkreter elektronischer Musik und bildender Künstler (Photographie, Installationen). Diese Veröffentlichung versammelt eigene Tracks und Bearbeitungen von Fremdmaterial von TV Pow, Disinformation und Ilios. Er verwendete dabei Fieldrecordings in Lissabon bei Ausbruch des Irak-Krieges, Geräusche seines Körpers und von Feuer wie auch die Klänge eines “light-to-sound transducers”. Die minimalistischen Arbeiten wurden angeregt von Karl Heinz Stockhausen, John Hudack und Ral Wehowsky; erstellt wurden sie für Ausstellungen, Performances, Compilations und Konzerte.